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| Pensieri tristi |
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Cara L., ti do del tu visto che sei così giovane.
Non stupirti per quello che ti accade. La crisi è un momento di grande dolore, ma è anche portatrice di cambiamento. Probabilmente stai mettendo in discussione le basi solide della tua vita e ne stai cercando delle altre: questo comporta uno scombussolamento rispetto a quello che sei, che sei stata, e dunque una grande sofferenza.
Avverto la contraddizione tra il desiderio di restare bambina e quello di crescere ed occuparti di te stessa. FOrse avverti quest'ultimo come la perdita di un mondo fatato, che sei costretta ad abbandonare ma con grande fatica e paura.
Quello che dici è vero: la vita non è facile, ed esistono cose come la solitudine e la morte. Sono ineliminabili, come il fatto di crescere. Il tempo passato è andato per sempre, non tornerà più. Come non torneranno le persone che sono morte, e non torneremo noi, quando saremo morti.
Ma, anche per cultura, siamo troppo abituati a considerare il lato mostruoso di questa realtà. E' la natura, fatta di vita e di morte, di cambiamento, di crescita, e anche di fatica. Ci sono in mezzo anche cose estremamente piacevoli: la vita è piena di piaceri; anche le fatiche, per certi versi, possono essere amabili.
Non cercare di reagire a tutti i costi. Accetta questo momento come un momento duro, vivitelo per quello che è. Il dolore va vissuto, non evitato. Sicuramente una Psicoterapia potrebbe aiutarti a focalizzare le tue difficoltà e a valorizzare la tua spinta al cambiamento, aiutandoti a diventare adulta.
Vedrai che ad un certo punto la tua visuale si schiarirà, tu avrai meno paura, e vivrai con gioia le tue giornate.
Auguri per la tua vita
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