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| Ade: Dio ambivalente |
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Ciò che per ognuno sia “il proprio Sé”, non è affare che lo interessi. Egli stesso è contraddittorio: amorevole e violento, stupratore e amante delicato, avaro e generoso, ospitale e crudele. Le sfumature della sua essenza sono molteplici quanto lo sono quelle del nostro mondo a-razionale: i concetti chiari e la coerenza appartengono alla ragione della vita culturale, l’inconscio non conosce costanza, né conformità a regole di alcun tipo. La nostra parte primitiva, preverbale, è lunatica, capricciosa, risponde a bisogni prettamente connessi al qui e ora, pronto a ribaltarsi da un momento all’altro, a seconda dell’urgenza del bisogno o dell’istinto del momento. |




