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Ade: Dio ambivalente PDF Stampa E-mail

Gli inferi regnati da Ade non sono associabili all’Inferno della concezione Cristiana. Quest’ultima ha scotomizzato i due regni del bene e del male, associandoli al Paradiso e all’Inferno quali luoghi ospiti delle anime defunte. L’Ade è nello stesso tempo la destinazione di tutte le anime, alle quali saranno riservati trattamenti diversi, a seconda della vita terrena. Il giudizio non sarà morale, ma essenziale: coloro che avranno in vita rispettato la loro verità, saranno premiati per l’eternità: a loro è concesso un antro dove regna il piacere e il benessere. Coloro che si sono in vita allontanati da se stessi, espieranno il dolore della noia e dell’oscurità.

Ciò che per ognuno sia “il proprio Sé”, non è affare che lo interessi. Egli stesso è contraddittorio: amorevole e violento, stupratore e amante delicato, avaro e generoso, ospitale e crudele.

Le sfumature della sua essenza sono molteplici quanto lo sono quelle del nostro mondo a-razionale: i concetti chiari e la coerenza appartengono alla ragione della vita culturale, l’inconscio non conosce costanza, né conformità a regole di alcun tipo. La nostra parte primitiva, preverbale, è lunatica, capricciosa, risponde a bisogni prettamente connessi al qui e ora, pronto a ribaltarsi da un momento all’altro, a seconda dell’urgenza del bisogno o dell’istinto del momento.